PROTEZIONE CIVILE
il 27 maggio 2011
Evento Teatrale al Circolo Ufficiali con offerta libera a favore del nostro gruppo di protezione civile.
LA PROTEZIONE CIVILE
DELL"U.N.U.C.I. E I RAGAZZI DELLE SCUOLE
Lunedì 9 maggio 2011 l' Assessorato Scuola della Regione Emilia-Romagna ha organizzato una giornata di concerti, laboratori, seminari e informazioni sulla Comunità Europea dedicata ai giovani dal titolo:
"L'UNIONE FA LA FESTA"
Ha avuto luogo principalmente nel piazzale Renzo Imbeni, al centro delle "torri" che ospitano gli uffici regionali e ha registrato la partecipazione di circa 1500 studenti non solo di Bologna e provincia ma anche di Ravenna, Piacenza, Parma e Ferrara. Il programma, abilmente concepito, oltre a prevedere "spazi informativi" sull’ opportunità messa a disposizione dall'Unione Europea per gli studenti di ogni ordine e grado, si è arricchito di momenti di intensa collettiva allegria perché le "Scuole di musica" di Molinella (BO), Novellara (RE) e di Mirandola (MO) hanno partecipato con le loro "formazioni orchestrali" e con i "cori" pertanto la giornata è stata anche caratterizzata da canti e da buona musica non solo classicheggiante ma anche "rock" che ha coinvolto particolarmente i giovani partecipanti.In questo contesto l'U.N.U.C.I., con il suo Gruppo di Protezione Civile, è stato chiamato ad espletare servizio "d'ordine e di sorveglianza". Compito primario assegnato è stato quello di inibire gli accessi alla piazza ai veicoli a motore e in un secondo momento quello di presidiare la piazza stessa affinché le attività si potessero svolgere in maniera ordinata e senza pericoli.
Da far notare che i ragazzi, specialmente delle elementari e medie, hanno mostrato curiosità per la "divisa" e frequenti sono state le domande su cosa significasse UNUCI e come potere diventare ufficiali. Ci ha sorpreso il costatare che parecchi hanno giudicato negativamente la sospensione della "ferma obbligatoria" considerando il periodo eventualmente trascorso in armi un positivo momento di aggregazione sociale e di particolare esperienza di natura formativa.
Alcuni hanno anche chiesto perché non si vedono in strada militari dell'esercito in divisa. La risposta, si confessa, è stata stentata e raffazzonata anche percé si è voluto evitare di dire quanto in effetti si pensava e cioè che spesso la nostra amata Italia è la terra degli "eccessi contrapposti. Un tempo era obbligatorio indossare la divisa "sempre" e si poteva andare in borghese, fuori dal servizio, soltanto nel rispetto di determinate regole e restrizioni, ora invece, come liberale rovesciamento, appena fuori dalle caserme, l'abito borghese è consentito "a tutti" a prescindere dall'inquadramento.
Il servizio ha avuto fine alle ore 13,30 e si è concluso con i ringraziamenti per la collaborazione prestata dei responsabili regionali del Dipartimento di Protezione Civile
Esercitazione "Terre di pianura" (2010)
E' il nome di una grande esercitazione di protezione civile tenutasi dal 16 al 18 aprile scorso e che ha visto il coinvolgimento di numerosi comuni della pianura bolognese e di diverse associazioni di volontariato tra cui l'UNUCI . Il campo base era stato allestito nell'area ex zuccherificio di Molinella e consisteva di una segreteria operativa, una tenda comando, diverse tende alloggio per i volontari, la mensa, i box per i servizi igienici e le docce . Veicoli fuori-strada, generatori elettrici,torri faro, sala radio ed altri mezzi tecnici completavano le dotazioni del campo . Il compito dei nostri volontari, dotati di pettorine della Consulta Provinciale di Protezione Civile, è stato quello di osservatori in 'scenari' che simulavano un sisma grave, con crolli di edifici tra cui alcune scuole . Si doveva verificare che, dopo il segnale d'allarme dato con un avvisatore acustico, l'evacuazione degli edifici avvenisse secondo precisi criteri e segnalare in appositi verbali le anomalie riscontrate .Oltre che per i volontari, l'esercitazione è stato un momento altamente formativo per gli allievi e gli operatori scolastici che hanno appreso dal vivo i comportamenti fondamentali in caso di terremoto e visto all'opera le unità cinofile e gli operatori sanitari di primo soccorso . Tutti altamente preparati ed efficienti .
Successivamente i nostri volontari hanno sostenuto un addestramento di tipo idraulico, ovvero il contenimento di un fontanazzo mediante 'coronella' e il sopralzo dell'argine di Reno per contrastare il rischio di esondazione del fiume . A tale proposito si approntati i sacchi sabbia e con questi è stata realizzata una 'coronella' alla base dell'argine e un sopralzo sull'argine stesso . Nel tardo pomeriggio, non avendo ricevuto indicazioni circa altri incarichi per la giornata successiva, i nostri volontari sono rientrati . (F.Gabusi)
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La sezione ha aperto una sottoscrizione per dotare degli strumenti necessari (es. vestiario) i nostri volontari della Protezione Civile. Va a questo proposito sottolineato per la generosità il contributo di 1000 euro versato dal socio Ten.Ing.Fausto Gabusi e dalle sue sorelle in memoria del fratello Roberto deceduto recentemente.
IN ABRUZZO intervento regionale per il Terremoto (2009)
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