
Attività del Circolo Ufficiali dell'Esercito di Bologna
Il circolo Ufficiali dell'Esercito ha sede a Palazzo Grassi , in via Marsala 12 (vedi descrizione)
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| giorno | orario | programma | organizzazione |
| merc. 8 | 18,00 | Conferenza "Il cvaso Italia:debito pubblico, sviluppo economico, vincoli europei" Relatore dott. Marco Panara (giornalista di Repubblica) | n.d. |
| giovedi 9 | 17,15 | Concerto "Giovani talenti" | prof.ssa Fanti |
| martedi 14 | 20,00 | " Buon San Valentino" Serata in favore della ricerca sul cancro | Ist.Ramazzini |
| sabato 18 | 20,00 | Carnevale: è festa " Serata danzante | n.d. |
| giov. 23 | 17,15 | Concerto " Un Duo all' Opera" | prof.ssa Fanti |
| venerdi 24 | 17,30 | Conferenza " L'8^Armata Italiana in Russia: Tridentina....avanti!" Relatore Gen.Vidulich | CSSM |
| sabato 25 | 20,00 | "Il Tirolo" - Cena e musica tradizionale tirolese con il gruppo dei Flli Zemmer | prof. Modica |
MOSTRA DI PITTURA A PALAZZO GRASSI
BOLOGNA 10 – 15 GENNAIO 2012
Il Circolo Ufficiali di Bologna continua nella sua vocazione di ospitare eventi culturali legati al mondo delle Forze Armate. Per cinque giorni, dal 10 al 15 gennaio 2012 nella sala del “Tribunale” sono state esposte oltre 40 opere di altrettanti artisti di Bologna e Salerno che hanno voluto affrontare il tema delle missioni di pace dei nostri militari. Organizzatore, promotore e “anima artistica” della mostra è stato il prof. Mario MODICA, socio del Circolo. Così racconta come è nata e si è sviluppata l’iniziativa:
La mattina del 4 novembre 2010, invitato dal Cap. Vincenzo SCARPA, sono in Piazza Maggiore, all’ombra della Basilica di S. Petronio ad assistere alla sfilata militare in omaggio alle Forze Armate Italiane. Durante la manifestazione molti tra le autorità militari, civili, religiose ed il popolo hanno gli occhi lucidi, vuoi pensando al glorioso passato della nostra Patria, ma soprattutto al presente: ai nostri giovani militari che sono partiti per portare aiuti alle popolazioni in tante parti del Mondo e non hanno fatto più ritorno presso i loro cari. In qualità di socio aggregato del Circolo Ufficiali di Bologna, in considerazione delle qualificate iniziative culturali che in esso si svolgono, nasce in me l’idea, come artista, di realizzare un evento che potesse in qualche modo esaltare ed omaggiare le gesta virtuose dei nostri soldati. Sottopongo l’idea al Ten. Col. RICCA, responsabile del Circolo e ne ricevo una commossa approvazione. Con Lui si studiano tempi e modi per realizzare una mostra di pittura dal titolo: “L’impegno dell’Esercito Italiano nei vari teatri operativi ,, a me il compito di contattare gli artisti.
Successivamente, essendo subentrato il Col. BUSCAROLI alla guida del Circolo, l’iniziativa già avviata viene da Lui accolta con altrettanto entusiasmo e grande determinazione nello studio dei dettagli per l’allestimento della stessa. Il Presidente del Circolo Ufficiali, Generale di Divisione Antonio DE VITA, ha autorizzato e patrocinato l’iniziativa che ha voluto inaugurare personalmente. E’ doveroso sottolineare l’entusiasmo con cui gli artisti hanno risposto al mio invito. Molti di loro pur timorosi di confrontarsi con un tema dalle implicazioni morali così alte, hanno comunque aderito perché doppiamente motivati ad esaltare, sia come persone che come artisti, l’impegno dei nostri soldati.
Mi auguro che fruire delle opere esposte nelle sale del medievale palazzo Grassi, sia stata una bella occasione per rivolgere non solo un omaggio alle Forze Armate Italiane, ma, soprattutto dare risalto a quei sentimenti alti e nobili suscitati dall’amor di Patria. (Mario Modica)
Le immagini della manifestazioni sono disponibili cliccando QUI
Il Circolo Ufficiali dell’Esercito
in collaborazione con il “Cenacolo bolognese di cultura e società”
presenta giovedi 26 gennaio la conferenza dal titolo:
FEDERALISMO FISCALE: tranelli d’Italia!
Relatore :
Dott. Aldo SCOLA Consigliere di Stato, Giudice presso il Tribunale superiore delle acque ( in Cassazione) Presidente della Commissione tributaria regionale Emilia-Romagna
Tra i “tormentoni” di maggior successo di questi ultimi tempi si riscontra, senza dubbio, l’argomento del federalismo fiscale, che è stato capace di appassionare - oltre ogni confine dell’immaginazione - i cittadini e l’opinione pubblica, peraltro più che abbondantemente ignari del vero contenuto di una riforma tributaria che, in modo strisciante, promette di raggiungere traguardi di equità fiscale semplicemente impossibili, nella presente situazione di crisi economico-finanziaria internazionale senza precedenti.
Il termine, caro ai politici (che ne ignorano il vero significato tecnico-giuridico) ed ai giornalisti, che non esitano a discutere in pubblico di argomenti il cui grado di tecnicismo dovrebbe confinarne l’esame all’attenzione dei pochi esperti (bisogna pur trovare spunti cui dedicare un qualche talk show!) risulta quanto mai audace: appartiene, infatti, all’inverosimile che si possa trattare di un fenomeno come il federalismo in un Paese (l’Italia) fondato sul regionalismo, due istituti che è praticamente impossibile ridurre ad unità (come qualunque costituzionalista porrebbe immediatamente in luce).
Su tale falsariga può essere interessante tentare di comprendere il reale intento di chi si dichiara promotore di una simile ardita innovazione.